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L’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans

una Stele dell0 'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans

Nella città di Aosta e in tutta la regione il passaggio dei Romani è visibile e documentabile tramite diverse testimonianze architettoniche. A raccontare la preistoria aostana, invece, abbiamo un solo sito archeologico presente in zona. Si tratta dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, la cui scoperta ha richiesto anche la creazione di un vero e proprio museo.

L’area megalitica: destinata al culto e ai riti funerari

L’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans racconta un storia che parte dal Neolitico (V millennio a.C.) e arriva all’Età del Bronzo (II millennio a.C.). Si suppone che quest’area fosse abitata, già da qualche millennio, da gruppi di cacciatori che si insediarono qui dopo che il grande ghiacciaio che occupava la valle si sciolse. La scoperta della metallurgia, dell’aratro e della ruota permisero a questa comunità di stabilizzarsi in questo luogo. Una volta che ciò accadde, gli indigeni crearono un enorme e articolato luogo di culto. Questo sito fu scavato nel 1969 durante l’edificazione di alcuni edifici residenziali e racchiude varie testimonianze megalitiche multiple.

Particolare dell' Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans
Particolare dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Fonte: AostaNews24

Secondo gli archeologici, quest’area fu inizialmente destinata al culto dei viventi. È solo a partire dal III millennio a.C. che le popolazioni indigene cominciarono a svolgervi delle funzioni di tipo funerario e costruire tombe megalitiche, con ogni probabilità destinate a membri importanti della comunità. Sono molto interessanti le tracce di un’aratura con funzione propiziatoria risalente al V millennio a.C. Qui avveniva l’offerta dei viveri tramite dei pozzi allineati sul fondo. Due millenni più tardi gli abitanti cominciarono ad utilizzare dei totem in legno e, successivamente, delle stele antropomorfe, che rappresentarono degli esempi straordinari della statuaria preistorica.

Lo spazio musealizzato

Il ritrovamento dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans creò subito l’esigenza di creare un museo per preservare l’intero sito archeologico. A realizzare il progetto fu l’architetto Vittorio Valletti alla fine degli anni Ottanta. L’enorme struttura di dispone su quattro livelli e si estende su una superficie di quasi un ettaro. La conformazione del museo permette l’accesso diretto al sito, che si trova a sei metri di profondità rispetto al manto stradale. L’allestimento segue un criterio temporale che parte inizia dall’età odierna fino all’era preistorica di riferimento.

Museo dell' area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans
Lo spazio musealizzato creato all’interno dell’area megalitica. Fonte: Guide Turistiche Valdostane

Una volto giunto sul sito archeologico, il visitatore si ritrova proiettato su un enorme ambiente illuminato da 500 fari a LED che sono modulati in base all’illuminazione naturale che varia durante l’arco della giornata. Segue questa visita, quella ad uno spazio interno musealizzato, ricco di spiegazioni e approfondimenti circa la storia dell’area megalitica. Anche l’itinerario interno segue un criterio rigorosamente cronologico e si articola in sei sezioni. La strada che conduce all’uscita, infine, porta i turisti su una zona rialzata che regala loro una panoramica completa del sito per un’esperienza che si presenza pressoché unica nel suo genere.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
L’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans ultima modifica: 2019-03-06T10:30:28+01:00 da Luigi Bove

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