MITI E LEGGENDE

La leggenda della cacciata dei diavoli della Val Veny

Diavoli Della Val Veny - un dipinto con alcuni demoni

Fra le leggende valdostane spesso compaiono demoni e diavoletti che, dispettosi, si divertono a far passare le pene dell’inferno, per rimanere in tema. Altrettanto sovente, purtroppo per loro, arriva sempre qualche umile frate a risolvere la situazione e a scacciare i fastidiosi demoni. Ed una storia comune la ritroviamo anche nella leggenda dei diavoli della Val Veny.

I diavoli della Val Veny e la montagna maledetta di Mont Maudit

La leggenda dei diavoli della Val Veny nasce in seguito alla cacciata di questi demoni dai valichi alpini della Valle d’Aosta presso cui si erano insediati. Le figure infernali ripiegarono sul Mont Maudit dove crearono il loro rifugio. Spesso, tuttavia, lasciavano la montagna maledetta per avventurarsi in lascive scorribande nella Val Veny, portando con sé anche streghe e mostri maligni. Queste spedizioni si trasformavano spesso in azioni di distruzione per i possidenti locali, che vedevano devastate le loro piantagioni. Così alcuni canonici e alti prelati decisero di raccogliere i molteplici appelli dei cittadini disperati e provarono a compiere degli esorcismi per colpire i demoni. Ogni rituale, tuttavia, fu vano, poiché ad ognuno di essi gli abitanti dell’inferno parevano sempre più dispettosi e cattivi.

Diavoli della Val Veny - il Mont Maudit
Mont Maudit, la montagna maledetta. Fonte: Camptocamp

Fu stesso uno dei demoni a svelare il motivo dei fallimenti: costui, baldanzoso e convinto di non essere mai sconfitto, rivelò ad un contadino che per mettere in fuga i suoi compagni di avventura era necessario convocare qualcuno che avesse un cuore puro e senza macchia. Il contadino corse subito in paese ed esortò i concittadini ad organizzare la ricerca di una persona che avesse questa preziosa caratteristica. Scovare una persona così limpida e pura non fu semplice, ma alla fine gli abitanti della valle trovarono il prescelto.

Un intervento provvidenziale

Nel convento di San Francesco di Aosta, infatti, c’era un umile fraticello che a detta di tutti era onestissimo e davvero buono. Nonostante le insistenze del padre priore, che avrebbe voluto coinvolgere qualche personaggio più illustre, i cittadini riuscirono a prelevare il frate dalla sua modesta cella. Così lo convinsero a salire sulla montagna dove i diavoli si riposarono. Costoro da subito avvertirono il pericolo e cominciarono a ricordare al frate alcuni episodi della sua vita in cui aveva compiuto gesti poco limpidi. Prima lo accusarono di aver rubato dell’erba fresca in un terreno privato per i suoi calzari.

Diavoli Della Val Veny - frate che scaccia il demonio
L’umile frate scacciò i diavoli grazie alla purezza del suo animo. Fonte: Catawiki

Ma il frate controbatté dicendo di aver usato dell’erba secca. I demoni, così, gli ricordarono che un giorno il frate aveva colto un grappolo d’uva in un vigna senza permesso. Anche in questo caso, tuttavia, non riuscirono a cogliere il francescano in fallo. Costui, infatti, aveva lasciato una moneta sul muro di cinta per ripagare il contadino di quel grappolo, che egli aveva preso non per sé ma per un confratello che si era ammalato. Non riuscendo a trovare nessun peccato nella vita del frate, ai diavoli non rimase che tornare all’inferno, lasciando per sempre in pace gli abitanti della Val Veny.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
La leggenda della cacciata dei diavoli della Val Veny ultima modifica: 2019-02-19T09:00:48+01:00 da Luigi Bove

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