CUCINA TIPICA

I vini d’alta quota della Valle d’Aosta, i più alti d’Europa

vini d'alta quota della Valle D'aosta

L’inverno si avvicina e Aosta e la sua regione hanno già aperto i battenti per la stagione turistica e sciistica. Oltre all’intrattenimento sportivo, la regione, però, offre anche una vasta scelta di prodotti enogastronomici di elevatissimo livello qualitativo. Fra di essi, andiamo oggi a scoprire i vini d’alta quota della Valle d’Aosta, i più alti d’Europa. Questo fine settimana, infatti, si terrà la terza edizione di Vins Extrêmes. Sabato e domenica, dalle 10 alle 18 al Forte di Bard.

Uve coltivate a un’altitudine da record…

Per scoprire i vini d’alta quota della Valle d’Aosta e, più in generale, l’offerta enologica della regione, i turisti e gli appassionati del delizioso nettare hanno la possibilità di percorrere un vero e proprio itinerario. Questo percorso, che porta dalle pendici del Monte Bianco ai territori del Monte-Rosa, passando per i vigneti del Gran Paradiso, del Monte Emilius e del Cervino, compone la famosissima Route des Vins (rotta dei vini). In questo vero e proprio viaggio del sapore, il viaggiatore potrà visitare le cantine e le cooperative vinicole. Potrà, inoltre, conoscere i viticoltori, sempre gentili e disponibili a far conoscere il proprio lavoro ai forestieri. Sebbene non abbia la storia della trazione di altre regione alpine, anche l’enologia valdostana ha origini antiche, che si legano alla dominazione romana.

Vini d'alta quota della Valle d'Aosta - Monte Bianco
L’itinerario enologico che porta fino alle pendici del Monte Bianco è detto Route des Vins. Foto di Dariuz borghigiano, Pubblico dominio

Il valore dei prodotti nati in questa terra è data anche dalla difficoltà della coltivazione delle uve ad un’altitudine che va dai 300 ai 1200 metri. Ed è grazie alla posizione dei vigneti più alti d’Europa che i frutti sprigionano un sapore unico. Infatti, non corrono mai il rischio di raggiungere temperature troppo elevate.
Tra i vini valdostani, il primo da citare è il Rouge Donnas, che viene prodotto sulle colline terrazzate che costeggiano il lato sinistro della Dora, nei pressi della cittadina omonima. Per la sua preparazione realizzate con uve nebbiolo, questo vino è soprannominato Barolo di montagna. Sempre in questa zona, inoltre, bisogna provare anche il Donnas Superieur Vieilles Vignes, realizzato con uve vendemmiate in fase di avanzata maturazione.

…per produrre i vini d’alta quota della Valle d’Aosta

Lungo l’itinerario che conduce verso Fenis, si arriva a Verrayes, dove troviamo aziende che producono rossi corposi e di prestigio come lo Chambave Muscat. Salendo verso le pendici del Monte Bianco, poi, si arriva a Morgex. Questo paesino, che si trova a 1200 metri di altitudine, è la patria del Blanc de Morgex et de La Salle, anche detto vino delle nevi. L’uva di questo territorio, infatti, matura in condizioni ambientali estreme, subendo forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. È proprio la sua resistenza alle basse temperature a regalare a questo frutto un sapore così unico.
In questa zona, sono molte le cantine storiche della Valle d’Aosta. In queste strutture si produce un pregiato spumante e una particolarissima acquavite ottenuta dalla distillazione delle vinacce.

vini d'alta quota - Acini D'uva
Il gusto unico dei vini d’alta quota della Valle d’Aosta si deve alle particolare uve maturate a temperature molto basse. Foto di Bruno Glätsch da Pixabay

Un’altra tappa fondamentale nella nostra rassegna è la cittadina di Aymavilles, nella Valle di Cogne. Qui nasce un bianco molto pregiato come il Petite Arvine, nato da uve autoctone. Troviamo, inoltre, due ottimi rossi, come il Torrette, realizzato con uve petit rouge, e il Vin de La Sabla, prodotto con frutti cresciuti sui tipici terreni sabbiosi della valle.
Molte strutture turistiche della zona si sono riunite in un’associazione, la Slow Holiday, che propone dei veri e propri percorsi imperniati sui piaceri del cibo e della natura. In questi itinerari sono previste anche le visite alle cantine dei vini DOC valdostani. Non solo! Alcune di queste strutture, infatti, offrono dei veri e propri trattamenti benessere all’uva. Per regalare ai turisti un soggiorno che possa farli immergere totalmente nei sapori e negli odori dell’alta quota valdostana.

Foto di copertina di Photo Mix da Pixabay

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
I vini d’alta quota della Valle d’Aosta, i più alti d’Europa ultima modifica: 2019-11-29T10:51:28+01:00 da Luigi Bove

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