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Il Carnevale di Pont-Saint-Martin tra realtà e leggenda

pont saint martin - Maschere Carnevale

Carnevale è alle porte! Festività che attrae non solo i bambini, ma anche gli adulti spinti dalla voglia di mascherarsi per evadere dalla routine quotidiana. Anche i grandi hanno diritto all’allegria e a momenti di assoluta spensieratezza. Goethe citava: «Il Carnevale non è precisamente una festa che si offre al popolo, ma una festa che il popolo offre a se stesso». Ma come festeggiare il Carnevale in Valle D’Aosta? Impossibile non citare, in merito, Pont-Saint-Martin: paesino della bassa Valle che deve il suo nome alla leggenda di San Martino e il Ponte del Diavolo.

La leggenda di Pont-Saint-Martin

Il Diavolo è il personaggio principale del Carnevale di Pont-Saint-Martin. Si narra che San Martino di Tours, suo antagonista gentile e cortese, nel recarsi a Roma fosse solito passare dalla Valle d’Aosta. Durante un soggiorno in un borgo situato in riva ad un torrente, le acque di quest’ultimo iniziarono ad ingrossarsi così tanto da portare via l’unica passerella in legno destinata ad attraversarlo. Bloccato dall’imprevisto, il Santo intuì che in paese avessero necessità di un nuovo ponte, bello, grande, duraturo e senza spendere troppo. Per sdebitarsi dell’ospitalità ricevuta, decise quindi di rimboccarsi le maniche e si rivolse al Diavolo in persona, con l’unico scopo di farsene beffa. «Avrai il tuo ponte a patto che il primo che vi passa sopra sia mio per sempre e la sua anima venga con me all’Inferno». Il patto fu concluso e quella notte venne costruito un robusto ponte in pietra.

Foto del pont saint martin
Dettaglio Ponte di Saint Martin e torrente Lys.

I bene vince sempre

Il mattino seguente il Santo si recò sul ponte. Prese un pezzo di pane, lo lanciò e liberò il cane nascosto nel mantello del Diavolo. L’animale si lanciò sul ponte e passò per primo. Il diavolo beffato, cercò di distruggere la sua opera, ma San Martino piantò una croce sul punto più alto del ponte costringendo il diavolo a scomparire per sempre tra le fiamme dell’Inferno, lasciando in pace tutti gli abitanti del borgo.
Durante la fiaccolata del Martedì Grasso, infatti, il diavolo ha tutti gli occhi puntati sulla sua persona. Precede la sfilata e arrivato alla fine del ponte romano lancia un urlo spettacolare, mostrandosi sulla spalletta, mentre il fantoccio che lo raffigura brucia sotto l’arcata del ponte. Il bene che trionfa sul male.

Fantoccio Appeso sul pont saint martin
Fantoccio del diavolo appeso al ponte.

Un importante momento di aggregazione per il paese, espressione di allegria e di vitalità che con il suo carattere spensierato e trasgressivo sa coinvolgere tutti. Anche quest’anno il Carnevale di Pont-Saint-Martin partirà con l’entusiasmo, la passione e lo slancio di sempre e, nelle prossime due settimane, sarà tutto un crescendo di iniziative, di attività e di fermento che ci preparerà a vivere, ancora una volta, giornate indimenticabili.

Annalisa Pedà

Autore: Annalisa Pedà

Sono Annalisa Pedà, classe 1990. Sono calabrese, ma vivo da alcuni anni ad Aosta. Ho studiato lingue straniere al liceo ed adesso lavoro per una multinazionale francese. Sono una grande salutista, pratico tanto sport e curo tanto la mia alimentazione . Amo viaggiare e andare alla scoperta di nuovi sapori, nuovi odori e nuovi stili di vita. Oltre alla passione per lo sport e per i viaggi, c’è anche la mia grande passione per la moda. Gestisco un blog personale da alcuni anni in cui parlo di queste mie passioni. Scrivere mi rilassa e credo sia l’hobby migliore per accantonare la quotidianità.
Il Carnevale di Pont-Saint-Martin tra realtà e leggenda ultima modifica: 2019-02-26T10:30:44+01:00 da Annalisa Pedà

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