MITI E LEGGENDE STORIE

La leggenda del Sé-Frid, storia d’amore dal finale amaro

Leggenda Del Sé-Frid - due amanti che si baciano

Nel comune aostano di Champdepraz si trova il Parco Faunistico del Mont Avic, in una frazione della città prende il nome di Chevrere. In quest’area è presente un enorme roccia, a cui è legata una storia di amore e sofferenza. Si tratta della leggenda del Sé-Frid, il nome, appunto, dell’enorme pietra.

Il giovane Frid e la bellissima fata

La leggenda di Sé-Frid è ambientata, come detto, presso questo enorme blocco di pietra situato a Chevrere, che alla sua sommità presenta una punta spaccata e biforcuta. La sua storia è legata una tenera storia d’amore che coinvolge un giovane pastore di Champdepraz, Frid, ed una dolce fata. Il ragazzo, alla vista della donna, rimase folgorato dalla sua incantevole bellezza. La fata, che sembrava così inarrivabile agli occhi del modesto e timido pastore, notò quell’ammiratore e decise di avvicinarlo. I due legarono moltissimo e ben presto si ritrovarono felici e profondamente innamorati.

Leggenda del Sé-Frid - Parco Faunistico Del Mont Avic
Il parco faunistico del Mont Avic. Fonte: sito del parco naturale

La fata, che aveva il viso di donna e le zampe di capra vestiva sempre con un abito lungo per celare all’amato le sue vere fattezze. Così i due cominciarono a vedersi tutti i giorni proprio presso quel grande masso che si trova nell’attuale Parco Faunistico del Mont Avic. Ma si sa che spesso l’amore e la felicità attira spesso le gelosie e le invidie di chi non può beneficiare di questi nobili sentimenti. 

Il finale amaro della leggenda del Sé-Frid

Un giorno, infatti, le altre fate, consumate dall’invidia, fecero un terribile dispetto all’ignara protagonista della nostra storia. Decisero, infatti, di accorciare il suo lungo abito così che, quando l’inconsapevole innamorata si sarebbe seduta, le sue fattezze caprine sarebbero state svelate all’amato.

leggenda di Sé-Frid - ritratto di un Pastore
Il giovane Frid, modesto pastore valdostano, un giorno si innamorò di una dolce fata. Fonte: Minerva Auctions

Così quando il giovane Frid, scoperta la verità, fuggì immediatamente, ignorando le urla disperate della sua amata. Costei, inconsolabile, cominciò a piangere e a battere i pugni sulla roccia. Fu proprio in quel momento che il masso si spaccò in mezzo, gemendo anch’esso per la pena e per il dolore. Giorni e giorni passarono da quel giorno nefasto e la fata aspettò invano il suo amato fino a quando, consumata dalla sofferenza, diventò una nuvola leggera che ancora oggi vaga in cerca del giovane Frid. Ed anche il terreno che circonda la roccia, che un tempo era verde e lussureggiante e ricco di magnifici fiori, adesso è brullo e infecondo, quasi fosse l’amore dei due giovani il suo concime.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
La leggenda del Sé-Frid, storia d’amore dal finale amaro ultima modifica: 2019-04-30T09:00:56+02:00 da Luigi Bove

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