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La Porta Praetoria di Aosta

Porta Praetoria

La magnificenza delle città romane era dovuta anche ad alcuni elementi imprescindibili nelle colonie dell’impero. Le porte d’accesso agli insediamenti, ad esempio, sono elemento assolutamente centrali nelle colonie di quell’epoca e svariati esempi sono ancora ben conservati sul nostro territorio. Nella città di Augusta Praetoria Salassorum, l’odierna Aosta, la Porta Praetoria, una dei quattro ingressi alla città, si presenta ancora in perfetto stato di conservazione. Con grande probabilità si tratta della più antica porta romana.

Costruita dopo un importante successo militare

La Porta Praetoria di Aosta si trova nella parte orientale delle mura della città. Eretta nel 25 a. C., la sua costruzione è legata ad un importante avvenimento storico: la vittoria delle truppe romane sui Salassi. In quell’anno infatti, il generale romano Aulo Terenzio Vallone, per ordine di Ottaviano Augusto, condusse una battaglia contro la tribù dei Salassi, che stazionavano nell’odierna Valle d’Aosta. La presenza di questa popolazione, infatti, creava disturbo ai romani poiché occupava alcuni punti strategici molto importanti. La maggiore abilità in battaglia, comunque, permise alle truppe imperiali di avere la meglio sui Salassi, che furono imprigionati, ridotti in schiavitù e venduti.

Porta Praetoria

L’imponenza della Porta Praetoria, uno degli antichi quattro ingressi alla città. Fonte: Intermedia Channel

La porta era dotata di due torrette difensive e tre aperture. Quella al centro, che regala sette metri quadrati di luce, che serviva al passaggio dei carri, è maggiore delle due laterali (2,65 metri quadrati), dove transitavano i pedoni. Questi varchi, durante l’età romana, era completati da tre cancelli, come notiamo dai fori presenti ancora oggi sui blocchi di pietra. Il terreno che circonda la Porta Praetoria è stato scavato per più di due metri per raggiungere il livello originario. Il dislivello è stato causato dai materiali trasportati dalla Dora Baltea durante le sue inondazioni.

Anticamente era rivestita di marmo

Le due torrette difensive della Porta Praetoria, a base rettangolare, erano collegate da un camminatoio riservato alle sentinelle, ancora visibile. Alcune lastre di marmo ritrovate sulla porta ci portano a pensare che essa fosse totalmente rivestita da questo materiale originariamente, regalando a chi entrava in città la vista di un monumento assolutamente unico e meraviglioso. I romani, come è noto, erano degli abili architetti, e la Porta Praetoria di Aosta ne è l’ennesima dimostrazione. L’importanza riservata alla staticità del monumento ha portato i costruttori a fissare la porta con l’ardesia estratta dai fondali della Dora Baltea.

Porta Praetoria

Particolare di uno dei due varchi destinati ai pedoni. Fonte. Flickr

Nonostante la Porta Praetoria sia giunta fino a noi in perfetto stato di conservazione, è possibile notare alcuni aggiustamenti nel corso dei secoli. Le torrette difensive, infatti, subirono degli aggiustamenti, in particolare per quel che concerne quella settentrionale. Inoltre possiamo asserire con certezza che in età medievale venne costruita una cappella alla sommità dell’arco centrale, sotto la quale vi era un forno per la cottura del pane. Questa informazione pare evidente dai segni neri sulla pietra, causati con ogni probabilità dal fumo del forno. Oggi la Porta Praetoria non solo è ancora un importante punto di passaggio per la città di Aosta. È anche e soprattutto una fondamentale testimonianza dell’operato dei romani nella regione valdostana, come nel caso dell’Arco di Augusto.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

La Porta Praetoria di Aosta ultima modifica: 2019-01-04T11:19:25+00:00 da Luigi Bove

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