PERSONAGGI STORIE

San Grato: amato vescovo di Aosta oggi patrono della città

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La città di Aosta è fortemente legata ad una figura religiosa vissuta ai tempi di Carlo Magno. Il suo nome è San Grato, oggi amato e venerato come santo patrono. Ma chi è quest’uomo che ha conquistato il cuore dei valdostani? Nobile di cuore, imparò a farsi conoscere quando divenne vescovo di Aosta e attorno alla sua immagine ruotano storie differenti, tramandate da sempre come patrimonio storico-religioso dell’intera regione.

San Grato, vescovo buono e giusto

Il ruolo religioso assunto da San Grato nella città di Aosta era quello di vescovo. Appartenente all’ordine dei monaci di San Basilio, cominciò il suo percorso ecclesiastico al fianco del suo predecessore, San Eustasio, che gli insegnò a svolgere questo compito con amore e dedizione. La diocesi valdostana divenne una sua responsabilità alla morte dell’amico nonché insegnante: come nuovo vescovo seppe farsi amare da tutti per la sua benevolenza nei confronti di ogni abitante. Diverse sono le storie leggendarie che si raccontano quando si parla di san Grato. Pare che fosse stato scelto direttamente dal Signore, apparso in sogno proprio al Papa. Ma non è l’unico miracolo che lo riguarda: si parla di resurrezioni inspiegabili o campane che suonavano da sole al suo passaggio. La vicenda che più di altre, però, si racconta da secoli è quella legata alla testa di San Giovanni Battista.

Aosta Cattedrale Vita San Grato

Si narra che proprio San Grato ritrovò la celebre reliquia dopo essere stata nascosta da Erode. Il patrono di Aosta la scorse in fondo ad un pozzo e la nascose accuratamente per riportarla a casa con sé e donarla al Papa. Ma durante la consegna della sacra reliquia si staccò la mascella che rimase tra le sue mani. Da quel preciso istante, visto come un segno divino, gli fu accordato il permesso di portarla ad Aosta. Ancora oggi si trova all’interno della Cattedrale di Aosta in ricordo di quel momento.

Un patrono osannato il 7 settembre

I festeggiamenti per il santo patrono di Aosta avvengono il 7 settembre e coinvolgono tutta la città che vuole rendere omaggio al suo protettore. Oltre alla Messa a lui dedicata, si organizza ogni anno una processione. Si portano per le vie urbane le reliquie del santo, conservato in una preziosa cassa in stile gotico.

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Il momento è solenne: gli abitanti del luogo partecipano attivamente anche indossando dei costumi tipici. Il motivo è da ricercare nel periodo medievale quando le reliquie di San Grato tornarono in città dopo un furto. Secondo i racconti antichi, alcuni muratori riportarono la salma in patria e da allora è compito della Confraternita dei Muratori di Fontainemore trasportare vestiti a tema il santo per la città. Per l’occasione anche gli aostani che vivono al di fuori della città cercano di essere presenti, per celebrare quella figura religiosa che è oggetto di un culto profondo e sentito sin da piccoli.

Cristina Fontanarosa

Autore: Cristina Fontanarosa

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con la voglia di scoprire sempre cose nuove e luoghi interessanti.
San Grato: amato vescovo di Aosta oggi patrono della città ultima modifica: 2018-11-09T11:14:49+01:00 da Cristina Fontanarosa

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