STORIA

La storia di Aosta raccontata in un museo

Museo Museo archeologico regionale della Valle d'Aosta

Museo Aosta. Fonte: wikipedia

Aosta, assieme a tutta la sua provincia, racchiude una storia plurimillenaria e negli anni sono stati ritrovati vari reperti risalenti ad ogni epoca storica. Per dare la possibilità agli abitanti e ai turisti di poter conoscere le vicissitudini del territorio nacque il Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta.

Dalla preistoria…

Il Museo Archeologico della Valle d’Aosta sorge in un luogo in cui un tempo sorgeva un’antica porta romana, la Porta Principalis Sinistra. Gli scavi per riportarla alla luce sono ancora pienamente attivi e si può accedervi tramite il museo stesso. L’edificio del museo fu una residenza fortificata dei Vaudan, dei nobili signori locali. A partire dal 1633 ospitò il Convento delle suore Visitandine. Questa trasformazione fu voluta dalla coppia di marchesi Pierre-Philibert Roncas e  Emérentienne de Vaudan. Essi, infatti, volevano donare una dimora a Santa Giovanna Francesca Frémiot de Chantal. Successivamente l’edificio si trasformò nelle Caserma Chantal. Una volta dismessa la caserma, nacque l’idea di un museo archeologico della regione.

Museo archeologico regionale della Valle d'Aosta sala

Una sala del museo. Fonte: museoguide.it

Il Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta è articolato in un percorso cronologico che parte della preistoria. Nella prima sala dedicata al canonico Justin Boson, che fu il primo direttore del Regio Museo nel 1929, si possono ammirare alcuni reperti nord-africani provenienti dalle collezioni regionali provate e i reperti rivenuti sul territorio che vanno dal Mesolitico all’epoca dei Salassi. Delle stele ritrovate nel sito di Saint-Martin-de-Corléans, inoltre, testimoniano l’influenza dei commerci avvenuti con gli abitanti della Mesopotamia. Reperti di età etrusca ed egiziana sono esposti nella sala della Collezione Carugo.

…all’età cristiana

Di grande importanza è il plastico di Augusta Prætoria,riscontrabile appena dopo la prima sala, che descrive fedelmente i resti della città romana rimasti in città. L’ausilio di video e ricostruzione in scala è di grande aiuto per sentirsi al centro dello storico insediamento, che tanto ha lasciato alla città moderna. Due sale dedicate ai rituali e ai corredi funerari fanno da prosecuzione del percorso. Degna di nota è anche una ricostruzione della necropoli di San Rocco, che si trova ad est della città. Grande attenzione è posta sulle epigrafi funerarie, di cui prestigiose testimonianze sono presenti nel museo. Il Balteo bronzeo, ad esempio, raffigura uno scontro tra i Romani e gli invasori barbari. L’architettura civile ad Augusta Prætoria è raccontata nel museo tramite stampe e frammenti di sculture e affreschi. La ricostruzione di un’osteria romana (thermopolium), invece, racconta la vita quotidiana degli abitanti della colonia imperiale.

Teatro Romano Di Aosta Museo archeologico regionale della Valle d'Aosta

L’anfiteatro, altra testimonianza romana in città. Fonte: wikipedia

Dopo la dominazione romana, come si conviene cronologicamente, si passa alla descrizione del periodo alto-medievale, con l’esposizione dell’ambone dell’VIII che appartenne alla Cattedrale di Aosta, e alcuni bicchieri rifiniti in oro e una spada di cavaliere provenienti dalla Collegiata di Sant’Orso. Come detto, dai sotterranei del Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta è possibile osservare i resti della Porta Principalis Sinistra, una delle quattro porte della città romana. La collezione di monete Pautasso, infine, è una chiave per la comprensione dell’evoluzione numismatica dai tempi dei greci fino ai Savoia, costituita da circa 720 esempi gallici e preromani. Tutte testimonianze di una terra che sa raccontarci una storia di culture grandiose del passato.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

La storia di Aosta raccontata in un museo ultima modifica: 2018-12-28T10:30:35+00:00 da Luigi Bove

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