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Osservatorio Astronomico, da dove guardare le stelle

Osservatorio Astronomico della Valle d'Aosta

Patafisik [CC BY-SA]

Si sa che i posti di montagna sono perfetti per osservare il cielo e guardare le stelle lontani dall’inquinamento atmosferico, ed è qui che entra in gioco l’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta. Non c’è niente di più suggestivo dell’abbandonarsi totalmente nella natura e nel cosmo. Nato negli anni 2000, è al servizio della ricerca scientifica e del pubblico. In vent’anni di servizio ha raggiunto traguardi notevoli e importanti. Scopriamolo insieme.

L’Osservatorio Astronomico della Valle, un luogo per tutti

La scienza spaventa, non è una novità. C’è chi è appassionato e chi no, chi è portato e chi per niente. La stessa cosa può valere per l’astronomia, ma c’è una cosa che l’astronomia suscita in molti di noi: il fascino per quella vastità che è il cielo. Il cosmo, le stelle, le scoperte astronomiche hanno un richiamo atavico che ci fa sognare sin da bambini. Per questo l’Osservatorio Astronomico della Valle si impegna molto nel coinvolgere le scuole di ogni grado. Non solo loro, ma anche chiunque voglia curiosare e gli appassionati.

Nato nel 2003, l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA) e il Planetario di Lignan sorgono a Lignan, una frazione montana distante sedici chilometri dal comune di Nun. Le strutture sono gestite dalla Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, i cui soci fondatori sono gli enti locali Regione Autonoma Valle d’Aosta, Comune di Nus e Unité des Communes Valdôtaines Mont-Émilius.

Al giorno d’oggi, l’osservatorio è impegnato in sei progetti istituzionali di ricerca di base, in collaborazione con istituti presenti sul suolo italiano e all’estero. Tra questi c’è anche l’Università degli Studi di Camerino, nelle Marche. I progetti riguardano, per menzionarne qualcuno, l’indagine dei corpi celesti vicini alla Terra e l’installazione e la gestione al Polo Sud di un telescopio robotico per osservazioni nell’infrarosso. E, oltre alla ricerca, gli astrofisici sono impegnati a progettare e condurre in prima persona molte iniziative indirizzate e dedicate alle scuole e al pubblico.

Ricerca e risultati

Il lavoro instancabile di questi professionisti ha prodotto notevoli e importanti risultati scientifici. Tra i risultati, meritano menzione: la scoperta di un asteroide di fascia principale, poi ufficialmente battezzato
Vallée d’Aoste, la partecipazione alla scoperta dei due esopianeti della stella XO-2S.

E anche: i due studi pubblicati su Nature, la rivista di scienza più influente al mondo, su dimensioni e forma del pianeta nano Haumea, ai confini del Sistema Solare e sul getto d’energia emesso dal centro della galassia attiva CTA 102, a quasi 8 miliardi di anni luce. Il contributo scritto su invito dei curatori per il prestigioso Handbook Of Exoplanets, volume dedicato allo stato dell’arte sulla ricerca di esopianeti. Da non ignorare anche l’individuazione di cento stelle variabili.

Immagine in evidenza: Patafisik [CC BY-SA]

Osservatorio Astronomico, da dove guardare le stelle ultima modifica: 2020-01-21T12:08:33+01:00 da Stefania Filice
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