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Pont Saint Martin o ponte del diavolo? Luogo di credenze popolari

Ponte Notte

Tra le opere architettoniche di Aosta in bilico tra verità e credenze popolari, ecco che il Pont Saint Martin è una delle più interessanti. Conosciuto anche con il nome di Ponte del diavolo, la sua costruzione si riconduce addirittura al re degli inferi, che fu beffato da San Martino. Il ponte sul torrente Lys è ancora oggi oggetto di racconti e tradizioni che si accentuano soprattutto nel periodo legato al carnevale.

Il ponte eretto dal diavolo in una notte

In passato, non esisteva un facile modo di attraversare il fiume Lys senza rischiare la vita. Solo una passerella di legno era adibita al pericoloso passaggio e furono tante le vittime di questo sistema improvvisato. Si narra che un bel giorno, in seguito ad una piena, San Martino non poteva rientrare al borgo perché anche quell’unico rimedio era stato portato via dalle acque in corsa. Fu a quel punto che incontrò il diavolo, che gli fece un’offerta davvero allettante. Sarebbe stato lui a costruire un ponte quella stessa notte, ma ovviamente voleva qualcosa in cambio. La richiesta fu l’anima del primo passante il giorno dopo.

Ponte Diav

Secondo il racconto, San Martino accettò l’aiuto di Lucifero, ma nella sua mente aveva già un piano per sventare la condanna del malcapitato che avrebbe varcato per primo il fiume. Così studiò un escamotage: lo sfortunato passante non fu un uomo ma bensì un cagnolino attirato da un tozzo di pane proprio sul passaggio. L’ira del diavolo fu enorme ed esplose in un rogo in fiamme sotto la struttura.

Pont Saint Martin, esempio di architettura romana

Leggende a parte, il Pont Saint Martin è un esempio importante di come l’architettura romana ebbe i suoi influssi nella Valle d’Aosta. La sua origine risale a moltissimi secoli fa, ma nonostante il tempo trascorso, è ancora in piedi a sostenere il peso dei passanti e garantire un sicuro passaggio al di sopra del fiume Lys. Nell’Ottocento fu poi migliorato per renderlo ancora più funzionante con l’aggiunta di travi, per rafforzare le sue fondamenta.

Ponte Diav

La sua storia è legata alla romanizzazione, ma le radici popolari che lo vogliono considerare il frutto di un patto con il diavolo rivive ogni anno nelle manifestazioni di carnevale. Costumi tipici raffigurano Lucifero e San Martino e molto caratteristica è la tradizione che conclude la festa del martedì grasso. Si realizza un fantoccio che assume le sembianze del diavolo e si brucia in un alto rogo proprio sotto il ponte, in ricordo di quel leggendario momento in cui San Martino lo sconfisse con l’astuzia, salvando il suo popolo.

Pont Saint Martin o ponte del diavolo? Luogo di credenze popolari ultima modifica: 2018-12-01T10:30:39+01:00 da Cristina Fontanarosa
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