CHIESE PERSONAGGI

Sant’Orso di Aosta, protettore della città le calamità

Sant'Orso

Un personaggio di spicco nella cultura religiosa di Aosta è un presbitero della città vissuto presumibilmente tra il V e il VIII secolo. Conosciuto come Sant’Orso, è invocato e pregato con amore dagli abitanti della città che lo venerano come protettore. Semplice, buono e sempre pronto a porgere una mano ai bisognosi, il santo è ricordato non solo per le sue azioni ma anche per i suoi miracoli che lo hanno condotto versa la santificazione.

Chi era Sant’Orso di Aosta, presbitero dalle umili origini

La figura di Sant’Orso non emerge per opere eclatanti o per azioni che hanno fatto la storia. Era un semplice uomo di umili origini che amava il suo popolo e poneva la sua vita al servizio degli altri senza chiedere nulla in cambio. Si dedicava costantemente alla preghiera e trovava il tempo per coltivare il suo orticello, dove trascorreva il tempo quando non era occupato a celebrare la messa nella chiesa cimiteriale di Aosta. I frutti della terra gli servivano per sfamare se stesso e i poveri che era solito aiutare durante le sue giornate. Malati e oppressi ricevevano grande conforto da quest’uomo che svolgeva i suoi compiti con estrema semplicità e seguendo sempre la parola di Dio. Anche gli animali rientravano nelle sue grazie, soprattutto gli uccellini, che approfittavano della generosità di Sant’Orso per trovare qualche granello di cibo ogni giorno.

Sant'Orso di aosta: statua

Questa sua passione diede lo spunto per i suoi ritratti, che lo vedono spesso raffigurato con un uccellino posato sulla sua spalla o sulla testa.

Il protettore contro calamità e soprusi

Sant’Orso era un eremita che traeva soddisfazione aiutando il suo prossimo. Si racconta che fosse capace di grandi prodigi compiuti per intercessione divina, soprattutto quando nel territorio si verificavano calamità naturali. Durante un periodo di grande siccità gli bastò colpire una roccia con un bastone per far nascere una sorgente. Questo luogo, diventato poi sacro, oggi è conosciuto con il nome di Fontana di Sant’Orso ed le sue acque per molto tempo furono considerate miracolose. Durante l’inondazione dovuta al torrente Buthier fu Sant’Orso a tracciare una croce proprio dove le acque si fermarono prima di distruggere la città.

Sant'Orso: Collegiata Dei Santi

E in tante altre occasioni impedì la devastazione legata a eventi naturali e salvò dai soprusi i poveri bisognosi e i servitori maltrattati. Ecco perché in Valle D’Aosta Sant’Orso si considera un santo protettore. In sua memoria gli abitanti hanno costruito la Collegiata di Sant’Orso e ogni anno il giorno prima che ricorda la sua morte, il 1 febbraio, c’è grande fermento per allestire la famosa Fiera di Sant’Orso, che precede i festeggiamenti per il presbitero che ad Aosta è osannato ancora oggi come allora per il bene compiuto durante la sua vita.

Cristina Fontanarosa

Autore: Cristina Fontanarosa

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con la voglia di scoprire sempre cose nuove e luoghi interessanti.
Sant’Orso di Aosta, protettore della città le calamità ultima modifica: 2018-11-28T10:30:21+01:00 da Cristina Fontanarosa

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