ARTE

Castello Jocteau, il magnifico castello novecentesco di Aosta

Castello Jocteau

Molto spesso vi abbiamo parlato degli antichissimi castelli medioevali che caratterizzano tutta la Valle d’Aosta. Oggi, però, vogliamo parlarvi di un edificio che richiama quelle magnifiche costruzioni, ma è di fattura decisamente più recente. Il castello Jocteau, infatti, è uno dei tre castelli del secolo scorso costruiti nella provincia di Aosta, assieme al castel Savoia a Gressoney e il castello Baron Gamba a Châtillon.

Cenni storici

A commissionare il castello Jocteau fu la baronessa Candida Jocteau Bombrini, moglie di Charles-Albert Jocteau, nel 1907. Questa famiglia era originaria di Grenoble ed era al servizio dei Savoia dagli anni del Risorgimento. La struttura, realizzata in stile neogotico e magnifico esempio di eclettismo, negli anni trenta, in seguito fu destinata alla Scuola Centrale Militare di Alpinismo (SCMA), inaugurata nel 1934 dopo che lo Stato l’aveva acquistata per un milione di lire. In seguito all’armistizio di Cassibile, che sancì l’inizio della battaglia al nazifascismo, il castello subì un grave saccheggio. Molti mobili di pregio, dei volumi della biblioteca e delle attrezzature sportive, infatti, sparirono. Terminata la guerra, però, si volle recuperare la struttura e destinarla alla nuova Scuola Militare Alpina, che attirava ogni anno i migliori alpinisti italiani. Venti anni fa, infine, la scuola passò sotto il controllo del Comando Truppe Alpine.

Il Rocciodromo Di Castello Jocteau

Il rocciodromo. Fonte: Wikipedia

Il castello Jocteau ospita un piccolo museo di materiale alpinistico. È dotato, inoltre, di una cappella neogotica a pianta rettangolare e con le volte a crociera. Questa struttura è dedicata alla Madonna e adornata da un crocifisso, dono di papa Giovanni Paolo II. È circondato, inoltre, da un grande parco progettato dal costruttore di giardini torinese Giuseppe Roda. Al suo interno si trova una palestra di arrampicata, che risale ai primi del Novecento, realizzata dall’alpinista Giuseppe Inaudi. Il cosiddetto rocciodromo presenta tutti i tipi di arrampicata ed è uno dei modelli più importanti del mondo in questo ambito. Il castello purtroppo non è visitabile, ad eccezione di occasioni eccezionali ed eventi istituzionali.

L’eclettismo del castello

La facciata del Castello Jocteau, che si trova a nord-est di Aosta sulla collina di Beauregard, presenta uno stile eclettico con forti influenza neogotiche. A realizzarlo fu l’ingegnere Ottavio Invrea su progetto dell’architetto Carlo Ceppi. Nelle linee architettoniche delle torri della struttura ricordano molto castel Savoia, realizzato solo due anni prima.

Salone Del Piano Terra Di Castello Jocteau

Salone del tiano terra Del castello. Fonte: Wikipedia

Pregevoli sono le sale interne del castello, che presentano moltissimi elementi di stile liberty, particolarmente in voga agli inizi del Novecento. Molto bello il salone d’onore a pianta ovale, che prende il nome de La Rotonda, che è collegato all’ufficio del generale comandante, alla biblioteca e alla sala riunioni. Ovviamente la presenza della scuola ha modificato le funzioni delle stanze, realizzate originariamente per farne un uso residenziale. Dei mobili trafugati solo alcuni sono stati recuperati, quindi il pregio della struttura interna sta nelle decorazioni pittoriche e scultoree. Nella biblioteca, ad esempio, c’è un prestigioso dipinto con un tema bucolico, mentre l’ufficio del generale comandante conserva ancora le decorazioni originali. Nel castello, infine, ci sono varie statue, tra cui il busto bronzeo del Duca degli Abruzzi, realizzato dallo scultore Orlando Orlandini e le sculturee lignee di due grandi alpinisti, Jean-Antoine Carrel e di Amilcar Crétier.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Castello Jocteau, il magnifico castello novecentesco di Aosta ultima modifica: 2019-05-14T09:00:32+02:00 da Luigi Bove

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