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Il Castello di Aymavilles dagli Challant a museo regionale

Castello di Aymavilles

La regione della Valle d’Aosta presenta una panoramica di castelli che farebbe invidia ai luoghi delle fiabe Disney. Molto spesso si trovano in posizioni strategiche e che garantivano una perfetta visuale della valle circostante. Il castello di Aymavilles, ad esempio, si trova su una collinetta nei pressi della Dora Baltea, e fu costruito per controllare la via delle Gallie, che portava da Mediolanum (odierna Milano) a Lugdunum (attuale Lione).

Legato alla famiglia Challant

Le prime notizie del castello di Aymavilles risalgono al 1287 e raccontano di un edificio molto diverso da quello attuale. Si trattava, infatti, più di una residenza fortificata sul modello del castello di Graines. Questo sito crebbe di importanza quando nel 1354 i conti di Savoia affidarono il castello alla famiglia Challant, una delle più importanti di tutta la Valle d’Aosta. Il ramo della famiglia che prese il nome di Challant-Aymavilles aggiunse un piano alla struttura e dotò il castello di un secondo muro di cinta, di un fossato e di un ponte levatoio.

Castello di Aymavilles- dipinto raffigurante I Signori Di Challant
I signori di Challant, olio su tela di Federigo Pastoris (opera del 1865). Fonte: wikipedia

Amedeo di Challant, agli inizi del Quattrocento, aumentò ancora il volume del possedimento, facendo costruire le quattro torri, realizzate in in tufo e travertino e adornate da motivi guelfi e ghibellini. Il piccolo edificio che ancora oggi scorgiamo vicino al castello risale sempre a quegli anni, e veniva utilizzato come complesso di stalle.
Nel Settecento il castello era ancora proprietà degli Challant e Giuseppe Felice fece demolire le fortificazioni esterne, lasciando alla struttura la funzione di maniero. Le decorazione nate in questo periodo sono tutte di stile rococò, che in quel momento era particolarmente in voga.
Il legame della famiglia Challant con il castello di Aymavilles terminò il 18 ottobre 1804 quando Maurice-Philippe de Challant-Châtillon, ultimo discendente maschio, morì a soli sette anni.

Castello di Aymavilles: la lunga strada verso la musealizzazione

Con la fine della dinastia Challant, il castello cominciò a passare di mano in mano ad alcuni compratori privati. Il primo fu, nel 1870, il conte Clemente Asinai Verasis di Castiglione. Nel 1882, invece, fu il senatore Giovanni Bombrini ad acquisire la proprietà, nelle cui soffitte furono ritrovate delle tavole medievali di grande prestigio raffiguranti Renato di Challant, sua moglia Mencia e le figlie e la scena dell’Annunciazione. Le tavole facevano probabilmente parte di un polittico e si presentavano in condizioni molto critiche. Nel 2005 un ultimo restauro ha permesso agli aostani di recuperare questa magnifica testimonianza di arte medievale.

Castello di Aymavilles - Tavola dell'annunciazione di Renato Challant
La tavola dell’Annunciazione commissionata da Renato Challant, prima e dopo il restauro

Nel 1970 il castello di Aymavilles diventò di proprietà dello Stato e, successivamente della Regione Valle d’Aosta. Quest’ultimo ente quindici anni fa ha avviato la progettazioni dei lavori di restauro che puntano a rendere la struttura un grande polo museale. Nello scorso anno, sul finire dei lavori, il sito ha anche beneficiato di alcune aperture straordinarie nelle giornate FAI di primavera. Giusto per dare un antipasto di ciò che la magnificenza di questo sito può regalare agli abitanti della regione e ai turisti.

Il Castello di Aymavilles dagli Challant a museo regionale ultima modifica: 2019-04-02T09:30:12+02:00 da Luigi Bove

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