CIBO CUCINA TIPICA

Il Bleu d’Aoste: dai pascoli montani alla tavola

foto del Bleu d'aoste

Il formaggio Bleu d’Aoste ha una storia molto recente e per molti aspetti assomiglia per forma e per consistenza a tanti classici blu francesi. E’ un formaggio a pasta erborinata prodotto in Valle d’Aosta col miglior latte dei pascoli montani. Ha una crosta rugosa, di colore grigio o rossiccio chiaro in funzione del grado di stagionatura. La pasta è morbida, compatta, di colore bianco, senza occhiature e con la caratteristica erborinatura.

Caratteristiche

Il sapore è pronunciato, caratteristico, dovuto allo sviluppo di muffe specifiche. Grazie alle sue screziature blu presenti nella pasta, ha un sapore e un aroma unici che si accompagnano bene ad un filo di miele di castagno o di marmellata al peperoncino, oppure abbinato a vini rossi generosi e robusti quali Barbera e Barolo o, in alternativa, a vini bianchi liquorosi come Marsala o Moscato Passito. La forma è cilindrica a facce piane con scalzo dritto. Il diametro delle facce è di circa 18 cm e l’altezza compresa tra i 9 e i 15 cm. E’ un formaggio dalla forte personalità, un sapore pronunciato che si fa apprezzare. Le muffe al suo interno sono di tipo Roqueforti, caratterizzate dal tipico colore verde.

forma di bleu d'aoste
Dettaglio forma di Bleu D’Aoste

Gli ingredienti di questo buonissimo formaggio sono pochi, ma di grande qualità:
– Latte bovino intero pastorizzato
– Penicillium roqueforti
– fermenti
– caglio
– sale

I dettagli del Bleu d’Aoste

E’ stato ideato e prodotto su idea del dottor Battista Locatelli nel 2005 presso la Centrale laitiére de la Valle d’Aosta e si produce esclusivamente utilizzando latte intero di vacche di razza valdostana autoctone alimentate con foraggi proveniente da pascoli regionali, situati ad un’altitudine superiore ai 600-700 metri. Viene poi forato con lunghi aghi non appena trascorse un paio di settimane e verrà posto a maturazione che si compirà tra i 90 ed i 120 giorni.

formaggio bleu d'aoste
Fetta di Bleu D’Aoste

Il Bleu d’Aoste, inoltre, ha vinto la medaglia d’Oro nella categoria formaggi erborinati, sia nella 4°Olimpiade dei Formaggi di Montagna, svoltasi nell’Ottobre 2005 a Verona, che nella 6° svoltasi nell’ottobre 2007 a Oberstdorf (Germania). Ottimo gustato a fine pasto da solo, con pane caldo o accompagnato dal miele di castagno. Molto utilizzato in cucina dagli chef valdostani per creare gustosi primi piatti o fondute da unire agli antipasti. Uno tra i primi più gettonati è il risotto alle pere e Bleu D’Aoste; un piatto dal gusto dolce ma dal carattere deciso per la presenza del formaggio erborinato. Il classico abbinamento di formaggio e pere non delude mai, e anche in questo caso regala un’ottima portata. Per chi non disponesse del Bleu, può sostituirlo con Gorgonzola o un altro formaggio erborinato, magari locale.

Annalisa Pedà

Autore: Annalisa Pedà

Sono Annalisa Pedà, classe 1990. Sono calabrese, ma vivo da alcuni anni ad Aosta. Ho studiato lingue straniere al liceo ed adesso lavoro per una multinazionale francese. Sono una grande salutista, pratico tanto sport e curo tanto la mia alimentazione . Amo viaggiare e andare alla scoperta di nuovi sapori, nuovi odori e nuovi stili di vita. Oltre alla passione per lo sport e per i viaggi, c’è anche la mia grande passione per la moda. Gestisco un blog personale da alcuni anni in cui parlo di queste mie passioni. Scrivere mi rilassa e credo sia l’hobby migliore per accantonare la quotidianità.
Il Bleu d’Aoste: dai pascoli montani alla tavola ultima modifica: 2019-05-07T09:00:10+01:00 da Annalisa Pedà

Commenti

To Top