MONUMENTI STORIA

Il castello di Bramafam, antica rovina di Aosta

Castello Di Bramafam

Sono due le leggende che riguardano il grande castello di Bramafam ad Aosta e questo strano appellativo che gli è stato donato secoli orsono proprio per i racconti che furono tramandati riguardo alla sua storia. Ve le andiamo oggi a raccontare, insieme alla sua storia, lunga e affascinante.

Cenni storici del complesso

Il castello di Bramafam, chiamato anche torre o castello dei Visconti di Aosta ha una storia plurisecolare. I ruderi dalla struttura, infatti, possono essere datati all’incirca nella seconda metà del XIII secolo quando, comunque, una torre era sicuramente già presente. Alcuni documenti, infatti, parlano di una tour Béatrix tra il 1212 e il 1214, dal nome della sposa di Gotofredo I di Challant, Beatrice di Ginevra. Ed è proprio legata agli Challant buona parte della storia del castello, che proprio questa famiglia volle rendere sede del viscontato di Aosta. Nel 1253 l’edificio subì il saccheggio di Giacomo di Quart. Successivamente Ebalo di Challant lo cedette al conte di Savoia Amedeo V. La famiglia, tuttavia, mantenne ancora un parziale controllo sulla proprietà aostana. Nel corso dei secoli l’area cadde nel dimenticatoio e il castello divenne poco più di un rudere.

Cisterna Del Castello Di Bramafam
La cisterna per l’acqua, situata nell’area sud del castello. Autore Patafisik, licenza CC BY-SA 3.0

Il castello di Bramafam si compone di un grande edificio parallelepipedo affiancato a una torre cilindrica, che si innalzava sulla porta principalis dextera della cinta muraria romana, di cui è ravvisabile qualche resto alla base della stessa. La merlatura guelfa, invece, è di chiara matrice medievale. L’edificio, dotato di una serie di bifore sul lato settentrionale, presenta due accessi. Sul lato occidentale vi era il principale, con tanto di porta ad arco e ponte levatoio (ora perduto). Sul lato opposto, invece, era quello secondario. Una grande cisterna per l’acqua si trovava a sud dell’edificio e non, come spesso accadeva, nascosta nei piani interrati.

Curiosità sul castello di Bramafam

Secondo lo storico Bruno Orlandoni, la progettazione del castello di Bramafam rivela delle chiare matrici di uno stile vicino al gotico internazionale. L’utilizzo di proporzioni che si avvicinano alla costante di Fidia (o sezione aurea), infatti, colloca la costruzione in un’età in cui questo stile era molto in voga.
Il termine Bramafam, che da il nome al castello, è sicuramente molto particolare e ha stimolato, in passato, grande curiosità negli storici. La parola, infatti, deriva dall’espressione valdostana bramé la fam (gridare per la fame) e la ricerca del suo significato ha avuto la sua risposta in due leggende popolari.

Vecchia Foto Del Castello Di Bramafam
Una vecchia foto in bianco e nero del castello. Autore Carlo Nigra, Pubblico dominio

La prima delle due racconta della folle gelosia di un discendente della famiglia Challant. Accecato da questo sentimento, infatti, l’uomo lasciò morire di fame la moglie all’interno della torre. Della donna, che trovò la sua fine tra atroci sofferenze, si udirono le grida strazianti in tutti i paesi vicini.
Secondo altri racconti, invece, a causa di una grave carestia, la popolazione locale si sarebbe accalcata davanti alla torre, bramando a gran voce qualcosa da mangiare ai ricchi inquilini. Che, probabilmente, fecero orecchie da mercante.

Foto di copertina: autore Patafisik, licenza CC BY-SA 3.0

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.
Il castello di Bramafam, antica rovina di Aosta ultima modifica: 2019-11-12T09:14:01+01:00 da Luigi Bove

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